ORIGINE MONOFILETIQUE

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ORIGINE MONOFILETIQUE

Message  Admin le Mar 17 Sep - 6:44

http://www.summagallicana.it/Volume1/A.VII.0.0.htm

Vol. 1° - VII.

ORIGINE MONOFILETICA o POLIFILETICA?

È stata accettata per molti decenni l’ipotesi enunciata da Darwin secondo cui il Gallo Rosso della giungla sarebbe la specie dalla quale derivano tutti i polli domestici.

Studi approfonditi hanno dimostrato inverosimile l’interpretazione monofiletica. Tutti i vecchi libri seguono questa tesi ma non gli scienziati attuali, e lo stesso Ghigi fu portavoce della teoria polifiletica. Non solo Finsterbusch (1929) e Hutt (1949) hanno messo in dubbio la teoria monofiletica.

Fu proprio Hutt a spiegare che le deduzioni sulla reversione al tipo ancestrale degli ibridi Darwin avrebbe potuto evitarle se avesse avuto a disposizione dati genetici più recenti, in quanto la maggior parte delle cosiddette reversioni altro non sono che il risultato dell’interazione di geni complementari, responsabili di un piumaggio diverso da quello dei genitori. L’atavismo reale è dovuto alla comparsa di caratteri recessivi che diventano nuovamente evidenti in quanto i geni vengono a trovarsi di nuovo allo stato omozigote.



Fig. VII. 1 – Bargigli e cresta di specie ancestrali. Secondo Morejohn il bargiglio unico presente in certe razze, come Aseel, Sumatra, Malese - e chi più ne ha più ne metta - potrebbe benissimo derivare dal bargiglio unico del Gallus varius.

Anche Plant, dopo anni di allevamento, è giunto alla conclusione che i Bankivoidi, cioè, i Galli selvatici della giungla riconosciuti dagli ornitologi come specie distinte, appartengono a specie diverse dai Malesioidi, o Orientali, che molto probabilmente discendono dal Gallus giganteus di Temminck. Il giganteus sarebbe esistito nella penisola di Malacca e venne descritto in base alle notizie fornite a Temminck da Dampier e Marsden, dato che le uniche parti del gallo che Temminck riuscì a vedere furono una gamba e un piede.

Finsterbusch ha studiato in modo approfondito i Combattenti di tutto il mondo, raccogliendo una tale abbondanza di dati da poter convalidare le sue argomentazioni a favore di una netta distinzione tra Malesioidi e Bankivoidi. Il Gallus giganteus non è scientificamente riconosciuto. Fin quando non sarà possibile documentarne l’esistenza passata, possiamo immaginare che questo progenitore fosse del tutto simile al Malese attuale.

Plant, con altri studiosi, vorrebbe compiere un passo ulteriore proponendo l’esistenza di un’altra specie, gli Asiatici, originari della Cina, costituiti fondamentalmente da 3 sottospecie: Cocincina - Langshan - Brahma. Tale specie potrebbe essere denominata Gallus pluma cruris, avendo i tarsi impiumati.

Nel 1923, per cercar di risolvere e sedare la diatriba sull’origine monofiletica o polifiletica, Punnett raccomandò un sistematico incrocio tra le quattro specie di Galli della Giungla nonché tra questi e le razze domestiche. Egli affermava:

“Fino a quando questo piano di ricerche non sarà ultimato, non potrà esservi la certezza sul modo in cui le nostre varie razze sono scaturite, e ogni successiva discussione sulla loro origine è solo una perdita di tempo.”

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